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scrive Spencer Jakab sul Wall Street Journal

La notizia è tra le righe di un articoletto del Wall Street Journal nella sezione “Markets”: “Il Venezuela, che secondo alcuni osservatori ospiterebbe le più importanti riserve di greggio del pianeta, nel mese di settembre ha visto la sua produzione calare al livello più basso da quarant’anni, fino a 1,17 milioni di barili. Nello stesso mese il North Dakota, Stato americano che è nel Guinness dei primati per il maggior numero di ‘angeli di neve’ impressi sul suo terreno imbiancato, ha prodotto invece una quantità record di pretolio, pari a 1,3 milioni di barili”. Merito del fracking per il Nord Dakota, demerito del socialismo invece per il Venezuela.

“Nel 2000, quando Hugo Chàavez aveva appena passato un intero anno al potere, il Venezuela estraeva quasi 3,2 milioni di barili di petrolio al giorno, 33 volte il numero di barili che il Nord Dakota riusciva allora a produrre”, conclude il quotidiano americano.

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