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scrive Francesco Manetto su El Paìs

Il divario sociale dissangua il Venezuela“, così s’intitola un reportage da Caracas firmato da Francesco Manetto per il quotidiano spagnolo El Paìs. Si inizia con la descrizione di un tumulto esploso di recente a Valle Alto en Petare, estesissimo quartiere popolare di Caracas. Motivo? Alla distribuzione annuale di prodotti alimentari stabilita per ogni Natale dal governo Maduro, il Comitato locale di Approvvigionamento e Produzione, responsabile delle elargizioni, “ha ricevuto soltanto 1.160 prosciutti sui 6.150 annunciati”. Un fatto accolto prima da delusione, poi da rabbia, infine da alterchi tra i cittadini. “L’episodio, raccontato da uno dei presenti, ha rappresentato l’ennesima umiliazione per una comunità già impoverita”.

Osserva El Paìs: “L’obiettivo proclamato dalla rivoluzione bolivariana era quello di ridurre la disuguaglianza. Tuttavia, dopo due decenni di chavismo, nei quali i sussidi si sono moltiplicati attraverso missioni sanitarie, educative e abitative, l’egualitarismo si sta sgretolando e la vita di milioni di venezuelani si è trasformata in una battaglia quotidiana contro la miseria. Secondo l’ultima indagine sulle condizioni di vita Encovi, uno studio dell’Università Cattolica Andrés Bello e di altri centri, l’87% della popolazione locale ha vissuto l’anno scorso – l’ultimo per il quale ci sono dati – al di sotto della soglia di povertà. Nel 61% dei casi, la povertà è estrema. Una crisi economica senza precedenti, con l’iperinflazione dilagante e la dollarizzazione che condannano i cittadini a combattere i prezzi folli e a dipendere dagli aiuti di Stato”.

Clicca qui per continuare a leggere l’intero reportage del Paìs.

 

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