Un giovane venezuelano cerca cibo nella spazzatura (Wikipedia)
Condividilo

Scrivono Dany Bahar e Douglas Barrios sulla Brookings Institution

I Venezuelani che sono fuggiti dal loro Paese hanno già oltrepassato la soglia dei 3 milioni di individui, con un milione di loro che oggi si trovano in Colombia. Le autorità colombiane hanno detto di attendersi che il numero di Venezuelani nel Paese raddoppierà nei prossimi 12 mesi”. Inizia così uno studio pubblicato dalla Brookings Institution, think tank liberal con sede a Washington, sulla crisi migratoria venezuelana. Che descrive un Paese “tragicamente bloccato in una perversa versione contemporanea della ‘trappola maltusiana’, dove la mancanza di disponibilità di cibo è un fattore determinante per il tasso di emigrazione”.

I due autori dello studio hanno sviluppato un simulatore, che vi invitiamo a testare, che considera l’andamento dei “fattori che determinano il reddito del Venezuela che proviene dall’estero – produzione di petrolio, prezzo del petrolio e altri afflussi di risorse esterne come per esempio le rimesse”. Cambiando questi valori, e stimando il fabbisogno calorico dei cittadini, emergono diversi scenari sul futuro dell’emigrazione del Venezuela. In uno scenario considerato plausibile, “il numero totale di migranti e rifugiati venezuelani nel mondo potrebbe raggiungere 8,2 milioni”, cioè all’incirca un venezuelano su quattro. “Il nostro calcolo – scrivono gli autori – include i 3 milioni di Venezuelani già fuori dal Paese. Se questo succedesse, la tragedia venezuelana alla fine potrebbe superare la crisi siriana dei rifugiati”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here