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Scrive il Wall Street Journal il 4 gennaio 2019

I dati sul mercato del lavoro degli Stati Uniti pubblicati a dicembre “difficilmente avrebbero potuto essere migliori”, scrive il Wall Street Journal in un suo editoriale non firmato, visto che “i datori di lavoro hanno creato 312.000 nuovi posti nell’ultimo mese del 2018, al fianco di una revisione all’insù di 58.000 posti per i mesi di ottobre e novembre. Il tasso di disoccupazione è salito al 3,9% dal 3,7%, ma anche questa è una buona notizia visto che 490.000 lavoratori in più sono entrati a far parte della forza lavoro. Molti non hanno ancora trovato un’occupazione, ma l’ondata di persone in cerca di lavoro suggerisce che gli Stati Uniti non siano ancora nella condizione di pieno impiego”.

Queste decine di migliaia di persone “sono attratte da maggiori opportunità e dagli aumenti salariali. Un aspetto interessante – osserva ancora il quotidiano finanziario americano – è che il numero di persone che hanno lasciato il proprio posto di lavoro è salito nel mese di dicembre di 142.000 unità, arrivando a 839.000. Ciò riflette la fiducia dei lavoratori nel fatto che possano trovare una posizione migliore, con una paga migliore, in quello che è il mercato del lavoro americano migliore dalla metà dello scorso decennio”.

“Posti di lavoro per i forgotten men”, li chiama il Wall Street Journal. Un’altra particolarità, infatti, è l’incremento sostenuto di posti di lavoro nel comparto manifatturiero: “Ciò è impressionante per un’espansione che entra ormai nel proprio nono anno consecutivo, e mostra i benefici che discendono dai nuovi investimenti in capitale alimentati dalla riforma delle tasse e dalla deregulation. L’occupazione nella manifattura era diminuita di 210.000 posti durante i due mandati di Barack Obama. E’ aumentata invece di 473.000 posti nei primi due anni di Presidenza Trump”.

Crescono anche i salari orari, una tendenza che “si sta diffondendo pure tra quei posti di lavoro a retribuzione più bassa dell’economia. Gli stipendi nel commercio al dettaglio sono saliti del 4,6% nell’anno passato. Gli stipendi per i lavoratori al livello della produzione nei settori del tempo libero e dell’accoglienza sono aumentati del 4,3%. Se il ritmo degli incrementi rimarrà questo, la senatrice Elizabeth Warren dovrà rivedere lo slogan della sua campagna presidenziale del 2020, quello per cui la classe media sta scomparendo”, scrive il Wall Street Journal.

Leggi qui tutto l’editoriale, con utili riflessioni anche sul ruolo della Federal Reserve

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