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scrive il Financial Times

Tutti ad attendersi la recessione del Regno Unito per colpa della Brexit, invece ora il Financial Times – giornale della City per eccellenza – chiama a raccolta gli analisti di mercato per cercare di spiegare ai lettori il brusco rallentamento dell’economia tedesca. “I dati tedeschi pubblicati negli ultimi due giorni – scrive il quotidiano londinese introducendo i pareri di svariati osservatori, riferendosi tra l’altro al calo della produzione industriale dell’1,9% nel mese di novembre, reso noto martedì – dipingono uno scenario a tinte fosche sull’andamento della più grande economia europea nella fase finale del 2018. Il Financial Times ha raccolto quello che analisti ed economisti hanno detto su quanto sta accadendo. La preoccupazione per le guerre commerciali a livello globale e l’incertezza politica nell’Eurozona hanno imposto il loro prezzo e la potenza d’Europa sta mostrando segni di affaticamento. Qualcuno si è anche chiesto se non sia in vista una recessione”.

Sono gli analisti del gruppo bancario olandese ING, in particolare, a evocare la recessione. “La produzione industriale tedesca più debole del previsto – scrivono interpellati dal FT – non è soltanto il risultato dei problemi nel comparto automotive. Infatti l’ultimo trimestre di produzione industriale con una crescita significativa risale al quarto trimestre del 2017. Da allora la produzione industriale ha soltanto galleggiato, prima per i limiti dal lato dell’offerta e ora per l’indebolimento della domanda. Il dato odierno sulla produzione industriale ha chiaramente incrementato il rischio di una recessione tecnica in Germania nella seconda metà del 2018″.

Clicca qui per leggere come la pensano gli analisti interpellati dal Financial Times

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