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scrive il Daily Telegraph (3/2/2019)

“Forse è perché Israele è così piccolo che i suoi avversari hanno qualche strana idea che possa essere facilmente distrutto, che spiegherebbe perché sembrano meno inclini a dare addosso ai massicci monoliti di Cina, Russia e del Medio Oriente musulmano e le loro vaste violazioni dei diritti umani, nella tipica maniera da bulli codardi” scrive Julie Burchill. “Ma mentre le statistiche continuano ad accumularsi a favore di Israele – il turismo a livello record, le start-up che si classificano al terzo posto dopo gli Stati Uniti e la Cina nella lista del Nasdaq, undicesimo nell’elenco delle Nazioni Unite sulla felicità mondiale – non si può fare a meno di riflettere che essere circondato su tutti i lati da lunatici dell’Età della Pietra che minacciano la tua intera esistenza su base settimanale ti uccide o ti rende più forte. E ora hanno il cancro nel mirino, questi israeliti fastidiosi e battaglieri. Nell’interesse dell’integrità, si spera che il movimento del boicottaggio e l’Orrore di Hampstead non approfitteranno di questo notevole progresso nella scienza medica. Visto che abbiamo commemorato la Giornata Mondiale dell’Olocausto la scorsa settimana, ho pensato a una cosa che un portavoce di Hamas una volta ha detto: ‘Amiamo la morte più di quanto gli ebrei amino la vita’. Visto che siete così odiosi, nessuna chance. Sempre in crescita e in grado di migliorare la vita, Israele è la prova definitiva che vivere bene è la migliore vendetta”.

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