scrive Pajamas (4/2/2019)

“Smettete di credere in Dio, diceva G.K. Chesterton, e crederete a qualsiasi cosa” scrive “Spengler”, alias David Goldman. “Mentre abbandoniamo le vecchie fedi, affrontiamo la nostra stessa mortalità nuda e spaventata. Questo, penso, spiega la straordinaria ondata del genere horror negli ultimi vent’anni”. E aiuta anche a spiegare il successo clamoroso di Netflix. “Sono riuscito a vedere almeno parte di ‘Bird Box’, in cui un’entità soprannaturale evoca le peggiori paure di ogni individuo sulla terra, con conseguente suicidio di massa. E’ l’offerta più popolare di Netflix al momento. È immondizia spregevole, ma chiaramente ha colpito un nervo nazionale. Poi c’è ‘Bandersnatch’, in cui lo spettatore può scegliere una serie di percorsi alternativi a una serie inevitabile di morti violente. Il punto è che la scelta è illusoria e i personaggi sono condannati, non importa come. Un amico ben informato spiega perché Netflix spera di essere il potere dominante nell’intrattenimento: la cultura è cambiata così radicalmente che nessuno può guardare di nuovo un film vecchio stile. È orribile, ma il mercato sembra credere nella storia. Abbiamo buttato fuori la nostra eredità e la nostra speranza, e non abbiamo lasciato altro che le nostre paure. Questo, sembra, spiega perché il pubblico di Netflix è affascinato dall’idea assurda di un’entità soprannaturale che amplifica così le nostre paure che sentiamo la compulsione a ucciderci. Come guarirà una cultura in cui l’ossessione della morte è la fonte di centinaia di miliardi di dollari di fortuna? Netflix teme la concorrenza, certo, ma non di Disney o MGM. Secondo Netflix, il suo più grande concorrente è il videogioco Fortnite, nel quale squadre di adolescenti giocano come sopravvissuti in un mondo post-apocalittico, uccidendo invasori zombi. Fortnite ha incassato 3 miliardi di dollari l’anno scorso. Abbiate paura. Abbiate molta paura”.