Condividilo

scrive Le Monde (5/3/2019)

“Il progetto e la volontà di distruggere lo Stato di Israele e sostituirlo con uno Stato palestinese o uno stato islamico: questa è la caratteristica principale di quello che io chiamo il radicale o assoluto antisionismo” scrive lo studioso francese Pierre Andrè Taguieff. “L’odio degli ebrei ha trovato il suo bersaglio e il suo programma è l’israelicidio. Di fronte a una giudeofobia islamizzata, la presenza ebraica in terra musulmana è intollerabile”. Taguieff ritiene che l’antisionismo si configuri come “la demonizzazione dello stato ebraico, trattato come l’incarnazione del male, il che implica un atto d’accusa permanente della politica di Israele; la delegittimazione, con tutti i mezzi, dello stato ebraico, che coinvolge la negazione del suo diritto di esistere – negando così il diritto del popolo ebraico a vivere come tutte le persone in una nazione-stato sovrano – che implica isolare lo Stato di Israele a tutti i livelli, organizzando in particolare contro di lui un boicottaggio generale; l’invito ripetuto alla distruzione dello Stato ebraico. Lo Stato di Israele è criticato e condannato non per quello che fa, ma per quello che è: è questa la definizione del razzismo. È un odio ontologico. Dietro le aspre critiche oggi a Netanyahu, come ieri a Sharon, è l’esistenza stessa di Israele che viene respinta in quanto intollerabile. Israele è lo stato in eccesso, l’unico stato nazionale da trattare come un’entità dannosa”.

2 COMMENTS

  1. vorrei leggere un’analisi così sintetica, incisiva, pertinente sulla stampa ebraica italiana.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here