scrive Realclearpolitics (27/2/2019)

“Il Venezuela è un paese socialista. Il Venezuela è anche una dittatura. Attualmente, il Venezuela è caduto in aperta violenza e completo caos, con l’uomo forte Nicolas Maduro che ordina alle truppe di aprire il fuoco su coloro che tentavano di portare aiuti umanitari nel paese”. Così scrive Ben Shapiro. “Eppure, stranamente, Maduro ha ancora i suoi difensori. Il senatore Bernie Sanders, candidato Democratico alla presidenza del 2020 e socialista dichiarato, rifiuta di etichettare Maduro come un ‘dittatore’. Il volto fresco del partito democratico Alexandria Ocasio-Cortez è rimasta incredibilmente silenziosa sul Venezuela. Perché questa scioccante riluttanza dei socialisti estremisti del Partito Democratico a condannare Maduro e a unirsi al resto del mondo nel chiedere la sua estromissione? Dopotutto, Sanders, AOC, Omar e altri hanno assicurato che il vero socialismo non è in gioco in Venezuela: il vero socialismo può essere trovato in nazioni come Svezia, Norvegia e Danimarca. Che strano. Forse è perché Sanders e la sua folla comprendono perfettamente che il Venezuela è un eccellente caso di studio nel socialismo: la nazionalizzazione delle principali industrie da parte di un governo centralizzato, l’abolizione del profitto e la ridistribuzione delle risorse attraverso la tirannia. Dopotutto, non è passato molto tempo da quando Sanders lodava l’Unione Sovietica, il Nicaragua sandinista e la Cuba di Fidel Castro. E’ conveniente per Sanders indicare i paesi nordici come modelli di socialismo quando sono ovviamente fondati sui mercati liberi. Ma nel profondo, Sanders sa che la riflessione più vera sul socialismo risiede in Venezuela, a Cuba e in Unione Sovietica. Ed è per questo che Sanders non riesce semplicemente a rinnegare il socialismo venezuelano, nemmeno a sostenere la menzogna secondo cui il socialismo non è stato veramente provato in Venezuela”.