scrive Mark Steyn (6/3/2019)

“Dove predominano i musulmani, gli ebrei scompaiono – come a Molenbeek, attraverso il canale dal centro di Bruxelles” scrive Mark Steyn. “Ricordo dalla mia infanzia la Chaussée de Gand come una striscia movimentata con molte attività ebraiche. Ma nel primo decennio del XXI secolo sono tutti scomparsi e i loro ex proprietari hanno scelto di rimanere in silenzio – perché era più facile in quel modo. Se ne sono andati tutti. E’ semplicemente la rozza aritmetica della spietata trasformazione demografica giorno per giorno nelle società democratiche: i musulmani sono voti, gli ebrei no. Ecco perché il Partito Laburista di Jeremy Corbyn è felice di passare le ore a dibattiti così importanti come la questione se Hitler fosse un sionista. La ‘Jew-Hate Junction’ sta diventando molto affollata, con varie tensioni di antisemitismo. Nelle ultime ventiquattro ore, Twitter è esploso con le scene del carnevale annuale ad Aalst, una città a metà strada tra Gand e Bruxelles, e appena a sud della città natale di mia madre, Sint-Niklaas. I carri da parata includevano due giganteschi burattini ebrei con monete d’oro ai loro piedi e uno con un topo sulla spalla. Ero ad Aalst due anni fa, è una città antica: il suo municipio millenario è il più antico del Belgio, e così, credo, è la sua campana. Il suo carnevale è una di quelle tradizioni medievali vagamente inquietanti per la sensibilità moderna (…) E’ l’ultimo sospiro di un’Europa morente, di un continente le cui tradizioni culturali più antiche, come i mercatini di Natale, devono essere cancellate. L’Europa sta perdendo anche le consolazioni della cultura, e così un giorno, non molto lontano, una parata della Quaresima che risale al Medioevo se ne andrà. Il Partito laburista di Corbyn è il futuro dell’Europa: l’alleanza tra la sinistra laica e l’Islam. Qualunque sia la schizzinosità dei pochi socialisti giudeofili della vecchia scuola, capiscono dove sta conducendo la matematica di base della nuova demografia”.