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Un cortometraggio curato da The Atlantic. Si intitola “Altimir” e ritrae l’omonimo villaggio nel nord ovest della Bulgaria, che una volta ospitava 3.500 persone ed è ora un insieme di edifici in rovina e alcuni anziani che rimpiangono il passato. Una città in rovina. Il campo da gioco è vuoto e le finestre della chiesa sembrano essere sbarrate. I pochi anziani che sono rimasti nel villaggio ricordano quando le fabbriche erano in funzione e il comunismo foraggiava viaggi all’estero e dava uno stipendio a tutti. La Bulgaria sta affrontando il più rapido tasso di spopolamento nel mondo. Nel 1989 la popolazione ha toccato oltre 9 milioni di persone. Da allora è diminuita a un ritmo notevole, superando leggermente i 7 milioni (un calo di oltre il 20% in trenta anni). Si prevede che i prossimi 30 anni vedano un simile tasso di declino. Entro il 2060 si prevede che il paese abbia una popolazione di 5,4 milioni di abitanti. Il futuro per molti paesi europei assomiglia ad Altimir, con la sua pompa di benzina e alcuni anziani che ricordano il passato.

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