scrive il Jerusalem Post (2/3/2019)

“Finalmente il governo britannico ha riconosciuto Hezbollah come organizzazione terroristica”, ha scritto l’editorialista del Times Melanie Phillips sul Jerusalem Post. “In passato, i ministri ne avevano censurato soltanto l’ala militare, facendo finta che Hezbollah avesse anche una legittima funzione politica nel governo libanese. La scorsa settimana, tuttavia, il ministro degli Interni (britannico, ndt) Sajid Javid ha detto che non è più possibile distinguere, all’interno di Hezbollah, ‘tra il partito politico e la già censurata fazione militare’. Era ora. Hezbollah è la longa manus omicida del regime iraniano, attraverso cui destabilizza e, di fatto, controlla il governo libanese. La censura in questione ha puntato i riflettori sul leader di estrema sinistra del Partito laburista britannico, Jeremy Corbyn, e sulla sua famigerata uscita secondo cui i membri di Hezbollah sarebbero stati suoi ‘amici’ (in seguito se ne sarebbe pentito) e l’altra secondo cui, correva l’anno 2015, in medio oriente non si sarebbe potuto avviare alcun processo di pace senza coinvolgere Israele, Hezbollah e Hamas. Il suo rifiuto di prendere una posizione ostile a uno dei gruppi anti ebrei più vili e violenti al mondo si è esplicitato, tra l’altro, in parallelo a una crescente crisi di partito dovuta alla riluttanza dello stesso Corbyn di gestire gli imbarazzanti casi di antisemitismo tra i laburisti. Nel Partito democratico americano si stanno verificando fenomeni simili. Anche in Francia e in altri paesi europei gli ebrei vengono regolarmente intimiditi e attaccati. Dunque qual è la causa di questa eruzione globale del più antico degli odi? Le fonti principali sono tre: la sinistra, i neonazisti e il mondo islamico. Di questi, il mondo islamico è la più violenta e omicida, mentre la sinistra è la più significativa. Questo perché è di gran lunga la forza dominante della cultura occidentale e, sopratutto, perché facilita e incoraggia l’antisemitismo. Lo fa in particolare attraverso tre elementi chiave della sua agenda ideologica: il suo presunto ‘antirazzismo’, la soppressione della ‘islamofobia’ e il suo sostegno al ‘palestinianesimo’. Il palestinianesimo si fonda sull’eradicazione del popolo ebraico dalla sua stessa storia nella terra di Israele. Il discorso pubblico palestinese demonizza non solo Israele ma anche il popolo ebraico, come fonte di cospirazioni cosmiche e intenzioni malvagie. Ci sono ovviamente molteplici altre ragioni dietro l’epidemia dell’antisemitismo: la frammentazione e la morte di alcune culture, la perdita di fiducia dell’occidente nella modernità e nella ragione e un’Europa che non riesce a sopportare il senso di colpa per l’Olocausto. Alla fine, però, l’utilizzo degli ebrei come capro espiatorio segnala una fondamentale perdita della bussola morale umana. Che questo stia avvenendo in tutto il mondo dovrebbe terrorizzare non solo gli ebrei, ma tutti noi”.