scrive il BESA Center Perspectives (30/4)

“L’agenzia tedesca per la sicurezza interna ha pubblicato un rapporto di 40 pagine dal titolo ‘antisemitismo islamico’. Mai prima d’ora un’agenzia di intelligence europea aveva pubblicato un rapporto su questo tema,  una rottura importante con il passato tedesco, perché è la prima pubblicazione ufficiale di un organismo nazionale che espone in modo ragionevole i dettagli dell’antisemitismo originario in alcune parti della comunità musulmana in Germania”. Così Manfred Gerstenfeld. “Solo un anno e mezzo fa, parlare di antisemitismo musulmano era un tabù in Germania, non veniva mai menzionato dai politici, nonostante il fatto che fosse generalmente noto che vi erano stati gravi incidenti antisemitici causati dai musulmani. Il rapporto rileva come gli atti estremisti sono stati compiuti da persone che non risultavano aver avuto in precedenza rapporti con organizzazioni islamiste. Un dato che non era mai stato pubblicato prima. Lo studio afferma che è fondamentale contrastare la diffusione dell’antisemitismo estremo tra la popolazione musulmana in Germania. Ciò richiede una maggiore consapevolezza di questo problema nell’opinione pubblica. Lo studio conclude che gli oltre 100 incidenti antisemiti causati ufficialmente da musulmani nel 2017 sono probabilmente solo la punta dell’iceberg. A causa dell’importanza dell’agenzia governativa che ha pubblicato questo rapporto, l’antisemitismo musulmano in Germania è finalmente stato ufficialmente dettagliato alla pubblica opinione, anche se dopo un lungo ritardo.  Conclude che i membri della minoranza musulmana cercano un capro espiatorio in una minoranza ancora più piccola, gli ebrei. La relazione è stata oggetto di pesanti critiche. Il corrispondente politico della Die Welt, Alan Posener, ha scritto che l’antisemitismo tra i giovani musulmani è il risultato di preesistenti pregiudizi antisemiti. L’esperto in scienze politiche, lo scienziato Hamed Abdel-Samad, ha anche negato che l’antisemitismo musulmano sia il risultato dell’ “islamofobia”. Ha scritto che se così fosse, il mondo musulmano sarebbe libero dall’islamismo e dall’antisemitismo poiché l’islamofobia è inesistente in quei paesi”.