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Il leader supremo dell’Iran, l’ayatollah Sayyid Ali Hosseini Khamenei, ha deriso l’Occidente, sostenendo che è “in declino”. Khamenei ha scritto: “Dichiaro fermamente che la civiltà occidentale è in declino. Persino gli intellettuali Occidentali lo sentono. Gli eventi e le evoluzioni delle società si verificano nel tempo. La civiltà occidentale e materialista che vediamo oggi sta percorrendo il sentiero verso la distruzione”. Khamenei avrebbe dovuto essere più prudente. L’Iran detiene il record di condanne a morte, di fughe di cervelli, di crollo delle nascite e del pil. Secondo la Banca mondiale, l’economia iraniana è scesa dal 17esimo al 27esimo posto negli ultimi quarant’anni. Le stime della Banca mondiale basate sul reale potere d’acquisto iraniano tra il 1976 e il 2017 rivelano che durante questo periodo un iraniano medio è diventato il 32 per cento più povero di prima. Anche Massoud Nili, consigliere economico del presidente iraniano Hassan Rouhani, ha affermato che l’attuale reddito pro capite in Iran è il 70 per cento del reddito pro capite del 1976. In altre parole, lo stesso regime conferma che gli iraniani sono il 32 per cento più poveri di quarant’anni fa. Ma l’Iran vanta numerosi record. “Oltre la metà (51 per cento) di tutte le esecuzioni registrate nel 2017 sono state effettuate in Iran”, ha denunciato Amnesty International. In rapporto alla popolazione, l’Iran detiene il record mondiale assoluto di esecuzioni pro capite. Cinque milioni di iraniani sono fuggiti dal 1979. Secondo il Fondo monetario internazionale, l’emigrazione di iraniani istruiti all’estero è aumentata notevolmente; ogni anno, da 150 a 180 mila persone si lasciano il paese alle spalle. Prima della Rivoluzione, solo un massimo di 50 mila persone emigravano ogni anno. Basato sui dati del Fondo monetario, l’Iran ha il più alto tasso di fuga dei cervelli in 91 paesi. L’Iran oggi è pieno di giovani. Ma hanno smesso di fare figli. La transizione demografica dell’Iran da 8 a 1.6 figli in soli 40 anni è il più rapido declino del tasso di fertilità mai registrato dall’Onu e l’Iran ha superato anche il calo della fertilità in Cina, ma senza ricorrere alla politica del figlio unico di Pechino. Mai prima d’ora nella storia il tasso di natalità di un grande paese era caduto così in fretta e così tanto. La popolazione iraniana sta invecchiando più velocemente di quella di qualsiasi altro paese al mondo. Nel 2050, il 30 per cento della sua popolazione avrà più di sessant’anni, lo stesso rapporto che negli Stati Uniti, ma con un decimo del pil pro capite americano. Chi è ora in declino?

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