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scrive Causeur (giugno 2019)

“In un paese che presto avrà più credenti musulmani che praticanti cristiani, sempre più chiese detenute dalle congregazioni stanno diventando moschee o centri islamici”. Inizia così l’inchiesta del mensile francese Causeur. “A sud di Manchester, dopo il massacro di Manchester Arena nel maggio 2017, che ha lasciato 23 morti e oltre 100 feriti, la moschea salafita di Didsbury, il terrorista Salman Abedi, un 23enne britannico d’origine libica, ha mostrato il suo sostegno ai cittadini di Manchester con uno striscione gigante, ‘We love MCR’ (‘We love Manchester’). Sei mesi prima dell’attacco, l’Imam Mustafa Abdullah Graf aveva apparentemente elogiato il jihad di fronte a un migliaio di fedeli, chiamati a sostenere i mujaheddin in Siria. Il centro islamico adiacente alla moschea annuncia ufficialmente di avere un dipartimento della Sharia che pubblica fatwe, sovrintende alla famiglia e agli affari finanziari e aiuta a calcolare la zakat (elemosina). La Didsbury Mosque era l’ex Albert Methodist Chapel, aperta al culto nel 1883, chiusa nel 1962 e convertita da allora. In Gran Bretagna, molte chiese sono diventate moschee. Secondo il Gatestone Institute, tra il 2001 e il 2016, sono state vendute 500 chiese nella sola capitale britannica. Alcune sono stati trasformati in moschee, come la chiesa di San Marco, la nuova moschea Peckham, o la moschea Brick Lane (Brick Lane Jamme Masjid) che in origine era una chiesa metodista. Nel 2012, l’organizzazione Christian Research stimò che almeno 10.000 chiese avevano chiuso dal 1960 nel Regno Unito e altre 4.000 sarebbero state chiuse nel 2020. C’erano 1.700 moschee ufficiali nel paese e 2.000 luoghi di culto musulmano non dichiarate. A Swansea, nel Galles, l’imponente chiesa di St Andrews, di proprietà della United Reformed Church, è stata trasformata in una moschea negli anni Duemila. Nella stessa strada, anche l’Imam Khoei Shiite Islamic Center occupa una ex chiesa. A Edimburgo, in Scozia, la vecchia chiesa presbiteriana costruita nel 1859 a Lauriston Place è diventata la moschea di Dar al-Arqam. L’anno scorso, nell’arcipelago delle Ebridi, una moschea ha sostituito la vecchia chiesa di Stornoway. Più della metà dei musulmani britannici ha meno di 25 anni, mentre il 25 per cento dei cristiani praticanti si avvicina agli 80 anni. Entro il 2023, ci saranno più credenti musulmani che praticanti cristiani e il numero di musulmani nel Regno Unito potrebbe raggiungere i 13 milioni nel 2050. A Manchester, l’influente British Muslim Heritage Centre occupa l’ex Northern Congregational College, una monumentale struttura gotica costruita nel 1840 sul modello delle università di Oxford e Cambridge e acquistata dagli investitori dell’Arabia Saudita nel 2003”.

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