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scrive Valeurs Actuelles (12 giugno 2019)

“La violenza, l’inciviltà e il comunitarismo musulmano hanno reso la vita impossibile a coloro che non vogliono conformarsi alle nuove regole del gioco”. Siamo a Dreux, una piccola sotto-prefettura dell’Eure-et-Loir che conta 30.000 abitanti. Il settimanale francese Valeurs Actuelles è andato a vedere cosa succede. “Possiede il fascino discreto di queste città di provincia e la bruttezza di quelle città dormitorio sorte alla periferia di Parigi. E’ allo stesso tempo la Francia di periferia e la campagna al di là, un precipitato di felicità e disgrazie francesi, un laboratorio della Francia di domani, fratturata, balcanizzata, come un tuffo nella sua grande storia. Nel centro della città, vecchie case con facciate medievali, viuzze ombreggiate, negozi tradizionali, insegne alla moda, terrazze dove è difficile trovare un posto dove pranzare al sole. Nei quattro seggi elettorali del centro città, Emmanuel Macron è in testa. Altrove, è la lista di Marine Le Pen. L’atmosfera è diversa mentre ci si allontana dalla strada principale Maurice-Viollette. A nord, il quartiere Prud’homme, uno dei fulcri del traffico di droga nella regione. A sud-est, oltre la ferrovia, c’è il quartiere degli Oriel. Un altro mondo, negozi di alimentari di marocchini o algerini, la biblioteca islamica, nei pressi di un ufficio postale. Gli uomini lavoravano per l’industria automobilistica. La Renault aveva le sue fabbriche a Flins. Poi le prime fabbriche che si chiudono e il tessuto industriale che diminuisce, la riunificazione familiare accelera i movimenti migratori. Chiunque si avventuri nelle strade di Oriel è colpito dal vuoto assoluto che regna nel vicinato. Sono frequentati solo i sobborghi delle moschee. ‘È come se il crimine avesse paralizzato gli abitanti al punto da renderli invisibili’, dice l’ex prefetto. L’ecosistema è diventato infernale. Com’è sorprendente il fatto che il Front Nazionale, che a Dreux ha avuto il suo primo successo elettorale nel 1983, registri nuovamente due cifre dopo una lunga eclissi? Marc de Ferrières, leader del partito nella città, parla di ‘islamizzazione dei distretti’. A Dreux ci sono sette moschee e tre sale di preghiera. Quello che denunciano oggi è ‘e un grande rimpiazzo culturale a bassa intensità’. L’Islam più rigoroso sta guadagnando terreno. Non è raro vedere ragazze bionde di quei quartieri indossare il caftano come quelle dall’altra parte del Mediterraneo. I casi di conversione si moltiplicano”.

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