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scrive Foreign Policy (4 giugno 2019)

“La forza più potente al mondo non è il nucleare, Internet, Dio o il mercato dei bond. E’ il nazionalismo”, scrive Stephen M. Walt su Foreign Policy. Brexit, Trump, le ambizioni di Xi Jin Ping e l’ondata populista in Europa. “Gli uomini sono degli animali sociali – spiega Walt – appartengono a una comunità: può essere un villaggio, una tribù, una provincia e, al giorno d’oggi, una nazione. Questo non è per dire che non riusciamo a guardare oltre la nostra tribù e formare dei legami con gli altri; è solo per dire che siamo molto propensi a identificarci con chi reputiamo un nostro simile”. Il nazionalismo ha grandi limiti, ma ha anche le sue virtù. “Una sana unità politica è preferibile ai rancori che dividono molte democrazie oggi. In ogni caso, il nazionalismo non sarà cancellato e quindi bisogna prendere atto del suo valore e cercare di limitarne i difetti”.

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